BLEFAROPLASTICA

 

Blefaroplastica superiore

L’aspetto stanco degli occhi dipende spesso da un’alterazione della cute palpebrale superiore, che appare in eccesso o “cadente”, talvolta associata all’erniazione del grasso delle borse orbitarie, determinante il tipico gonfiore localizzato appena sotto il sopracciglio.

Entrambe queste condizioni possono essere affrontate e risolte con la blefaroplastica superiore, che consiste nell’escissione della cute della palpebra superiore in eccesso e, ove necessario, del tessuto adiposo orbitario erniato.

L’intervento richiede, di solito, un’anestesia locale accompagnata da blanda sedazione ed è sostenibile in regime di Day Hospital o con una notte di ricovero, a seconda della situazione clinica e logistica del Paziente.

I punti di sutura vengono rimossi dopo una settimana e la cicatrice, collocata nella plica palpebrale e prolungata per circa 2 cm oltre il canto laterale, è in genere scarsamente visibile fin da subito.

Dopo l’operazione, è consigliabile qualche giorno di riposo evitando sforzi fisici ed esposizione a sole e temperature estreme. L’edema palpebrale si riassorbe in gran parte entro 2-3 giorni, mentre le ecchimosi possono durare fino a 2 settimane.

Successivamente, è preferibile astenersi dall’attività fisica intensa per almeno altre 2 settimane e proteggere le cicatrici dal sole con crema a fattore 50 per almeno 6 mesi.

Blefaroplastica inferiore

Il gonfiore delle palpebre inferiori è frequentemente dovuto all’erniazione del grasso delle borse orbitarie, talvolta associata a ridondanza e lassità della cute palpebrale.

Entrambe queste condizioni possono essere affrontate e risolte con la blefaroplastica inferiore, che consiste nell’asportazione del tessuto adiposo orbitario erniato e, ove necessario, nell’escissione della cute della palpebra inferiore in eccesso.

L’intervento si esegue, di solito, in sedazione ed è sostenibile in regime di Day Hospital o con una notte di ricovero, a seconda della situazione clinica e logistica del Paziente.

I punti di sutura vengono rimossi dopo una settimana e la cicatrice, collocata lungo il margine ciliare inferiore e prolungata per circa 2 cm oltre il canto laterale, è in genere scarsamente visibile fin da subito.

Dopo l’operazione, è consigliabile qualche giorno di riposo evitando sforzi fisici ed esposizione a sole e temperature estreme. L’edema palpebrale si riassorbe in gran parte entro 2-3 giorni, mentre le ecchimosi possono durare fino a 2 settimane.

Successivamente, è preferibile astenersi dall’attività fisica intensa per almeno altre 2 settimane e proteggere le cicatrici dal sole con crema a fattore 50 per almeno 6 mesi.

Blefaroplastica combinata

Nel caso in cui sia le palpebre superiori, sia quelle inferiori necessitino di intervento, è possibile eseguire la blefaroplastica superiore e quella inferiore nella medesima seduta operatoria.

La tecnica è la stessa utilizzata per le operazioni eseguite separatamente, prevede sedazione o anestesia generale e una notte di degenza.

I punti di sutura vengono rimossi dopo una settimana e le cicatrici, collocate nella plica palpebrale superiore e lungo il margine ciliare inferiore con prolungamento per circa 2 cm oltre il canto laterale, sono in genere scarsamente visibili fin da subito.

Dopo l’operazione, è consigliabile qualche giorno di riposo evitando sforzi fisici ed esposizione a sole e temperature estreme. L’edema palpebrale si riassorbe in gran parte entro 2-3 giorni, mentre le ecchimosi possono durare fino a 2 settimane.

Successivamente, è preferibile astenersi dall’attività fisica intensa per almeno altre 2 settimane e proteggere le cicatrici dal sole con crema a fattore 50 per almeno 6 mesi.

DR. GABRIELE MEVIO

Specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva

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